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Valentina Masullo

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Le cose che ho imparato in due anni da freelance

Pubblicato il 27 Febbraio 2018

Quando ho presentato le dimissioni dal mio lavoro statale e ho deciso di provarci, come libera professionista, mi sono data una serie di regole da seguire, perché non fosse un salto nel vuoto, o forse perché almeno non lo sembrasse.

Mi sono imposta di vestirmi tutti i giorni e non restare in casa a ciondolare in pigiama, mi sono messa a lavorare anche quando mi sembrava che ci fosse troppo poco da fare, mi sono data degli orari, perché ci fosse un tempo massimo di lavoro, ma anche uno minimo e soprattutto mi sono detta: se in due anni non funziona chiudo tutto e vado a friggere pizzette.

Non volevo diventare una di quelle persone che ci prova per tutta la vita senza mai riuscirci. Il lavoro è quello che mi rende una persona autonoma e indipendente e farlo funzionare è stata la mia priorità fin dal principio. Non sono diventata freelance per diventare ricca (non mi sono mai neanche illusa che potesse accadere), non l’ho fatto per essere libera e felice come una farfalla, e neanche per inseguire quell’idea che il tempo fosse tutto mio. Sono diventata freelance per fare ciò che mi riusciva meglio e per farlo a modo mio, l’ho fatto per non dovermi mai più sentir dire: “non sei pagata per pensare” (tratto da una storia vera).

E da freelance in effetti devi pensare moltissimo e devi pensare a tutto. Tu sei la contabilità, l’ufficio commerciale, la segreteria, e il professionista, sei una piccola azienda, anche se ti metti le stesse scarpe di sempre e le tuo giornate contano le stesse 24 ore che avevano prima della partita IVA.

Ventiquattro ore per volta, comunque, quei due anni sono passati e mi hanno trovata, a fine di novembre dello scorso anno, seduta per terra, dentro il cantiere di una nuova cucina che ho potuto comprare grazie ai soldi guadagnati e messi da parte, grazie al mio lavoro. Non ho potuto scaldare l’olio per le pizzette ma credo di aver avuto le mie buone ragioni.

Non mi considero una che ce l’ha fatta, adesso i miei obiettivi sono altri (tipo uscire dai minimi con un anno di anticipo e un bel fatturato sostanzioso), ma essere riuscita, in questi due anni, non solo a sopravvivere ma a crescere, come persona e professionista e a far funzionare le cose abbastanza da fare un nuovo investimento su me stessa è già stato un bel traguardo e qualcosa, nella strada che mi ha portata qui oggi, credo di averla capita.

Sono queste le nuove consapevolezze che si sono – durante questi due anni – materializzate, è su queste basi che sto costruendo i nuovi progetti per il futuro, sono le cose più importanti che ho imparato in due anni da freelance.

L’ansia non ti abbandona (ma la puoi gestire)

Ho pensato a lungo che l’ansia fosse una faccenda da principianti, dopo si diventa più sicuri, ti passa. Credici.
L’ansia non passa mai. Saltelli dall’ansia per essere lì dove sei a quella di non farcela, poi c’è l’ansia dei nuovi preventivi, quella di non avere abbastanza clienti, quella di aver detto i primi no, quella dei clienti grossi e più pretenziosi, delle cose nuove da fare, di non essere cresciuti abbastanza poi anche l’ansia di respirare, qualche volta.

Non passa. Un po’ perché in questo giro di ansiosi io sono il capogruppo con la bandierina, un po’ perché le cose cambiano di continuo e avrai sempre qualcosa di nuovo a farti preoccupare, a mettere in pericolo quel fragile equilibrio che ti sembra di aver costruito.

Non si tratta di far sparire l’ansia ma di gestirla. Di affrontare i momenti più complicati in qualche modo, di trovare qualche piccola certezza a farci da ancora mentre tutto il resto sembra (e qualche volta è) mare grosso. La mia? Il business plan.

La passione non basta

In un mondo in cui più o meno tutti fanno il lavoro sbagliato al posto sbagliato e lo fanno – a giusta ragione – per i soldi da portare a casa, quella del freelance è una scelta che lascia intendere, specialmente a chi non lo è, che se sei appassionato di qualcosa puoi farlo diventare il tuo lavoro e sarà una figata pazzesca.

NO.

Non so come dirlo con altri giri di parole, non è così che funziona. La passione è una faccenda effimera, è quello che ti spinge ad amare oggi i Baustelle anche se da ragazzina ascoltavi i Take That, è quella che spinge me ad amare le piante e a tentare di salvare le orchidee e i cactus o che spinge mio marito a occupare il suo tempo libero tra schedine, saldatori e pesciolini. Il tutto senza essere esperti di musica, giardinieri, maker e senza nemmeno saper nuotare.

Passione ed entusiasmo non includono quel bagaglio di conoscenze e capacità che fanno di te un professionista, non bastano per diventarlo. C’è da farsi il culo ogni giorno, da mettersi a studiare, da competere su un mercato sempre più vario, grande e pieno di talenti, c’è da reinventarsi di continuo e continuare a cambiare tutto, c’è da fare i conti con la realtà e con i clienti e a quel punto – scommettiamo? – la passione s’ammoscia.

Se vuoi funzionare come freelance ti servono autodisciplina, proattività e resilienza.

Non sei il centro del mondo

Questa cosa qui mi si è chiarita del tutto durante una chiacchierata con Daniela e Mariachiara, due amiche ma soprattutto due donne e freelance che per me restano un enorme punto di riferimento.

Il fatto di curare in prima persona la propria comunicazione personale e di business e il fatto che – come freelance – spesso le due cose tendano a mescolarsi pericolosamente, ti regalano in fretta la percezione di essere il centro del mondo. Specialmente se la comunicazione funziona e ti ritrovi un po’ più esposto alle persone che ti guardano, là fuori.

In una giornata ricevi centinaia di email, messaggi, reaction su ogni tipo di canale e hai la sensazione che tutti stiano là fuori a guardarti. Sensazione che presto si trasforma in pressione perché se tutti ti guardano, certamente, sbaglierai qualcosa e sarà un dramma.

La verità è che tutti quei messaggi, quelle email, quei cuori e quelle attenzioni sono in realtà una minuscola fetta del tempo di ogni persona e questo è tutto quello che ognuna delle persone là fuori ti dedicherà.

Questo vuol dire che quasi nessuno (tranne te) starà a guardare o a ricordare per l’eternità i tuoi scivoloni (e chi non ne ha avuti, poi?): puoi continuare a ricordarglieli oppure decidere di usare quel tempo così piccolo per lasciare agli altri, di te, qualcosa di meglio.

Gli strumenti sono importanti ma lo sono più le idee

Ne ho parlato già qui, più di un anno fa, raccontando i passi fatti per migliorare il mio account e la mia comunicazione su Instagram: fatto è meglio che perfetto.

Ci arrocchiamo spesso – e mi ci metto dentro pure io – dietro all’idea che: le sue foto gli vengono meglio perché ha una reflex migliore, i suoi testi sono più belli perché ha il Mac e io ho un Acer del 1997, la sua crostata è più bella perché ha la tortiera di Emile Henry e io ho quella presa al mercato, il suo colloquio con il cliente è andato bene e il mio no perché ha comprato un tailleur di Max Mara e io ho quello dell’OVS.

La differenza tra quelli che ce la fanno e quelli che no è una sola: FARE invece di parlare, FARE invece di trovare scuse, FARE, anche se all’inizio non sarà proprio come lo volevamo, continuare a FARE, senza aspettare oltre, fino a che non lo sarà.

Fare è la parola chiave e fare con quello che si ha è il modo migliore per cominciare a fare e smettere di aspettare.

Siamo spesso già dotati di strumenti sufficienti a mettere in pratica le nostre idee, ma ci serve una scusa per non farlo e così aspettiamo di avere quelli giusti, e intanto guardiamo per aria, il mondo va avanti, gli obiettivi cambiano e non ne avremo ancora raggiunto uno.

Ho deciso di cominciare a scattare con lo smartphone, per Instagram, per risparmiare tempo e smettere di usare la reflex, che non era lo strumento adatto per la mia comunicazione. Ho cominciato con quello che avevo, uno smartphone già vecchio di qualche anno, e ho imparato ad usarlo al meglio delle sue possibilità. Poi l’ho usato anche per registrare video (per le mie Stories e presto per altri canali) e, mentre aspettavo di avere tutto al suo posto, ho realizzato decine e decine di videoricette che adesso, in parte, si trovano tra le mie storie in evidenza sul profilo Instagram. Sono perfette? Tutt’altro. Eppure hanno funzionato (al punto da essere state ampiamente copiate ovunque) e saranno sempre meglio, perché ogni volta imparo qualcosa di nuovo.

A funzionare sono le idee, più degli strumenti, più della perfezione.

I soldi contano

Milioni di siti per freelance e non più di un pugno di post in cui si parli chiaramente del fatto che far funzionare la propria attività da freelance vuol dire di fatto una sola cosa: fatturare.

Milioni di like, cuori, stelline e complimenti non pagano l’affitto, non pagano le bollette, le vacanze, le uscite con gli amici, il dentista, i lavori di manutenzione di casa e dell’auto e molte altre cose che nella nostra vita diamo più o meno per scontate.

Se con il lavoro da freelance non ci paghi queste cose non sei un libero professionista: sei un mantenuto, perché qualcuno li sta pagando per te.

I soldi contano moltissimo e sono l’unico vero indicatore di successo della tua attività, della tua piccola azienda. È importante farci caso, è importante contarli, chiederli, quando si elargisce una prestazione di lavoro. Dare valore al proprio lavoro, imparare a valutare economicamente il proprio lavoro, è fondamentale per mettere basi solide per il futuro.

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Mi occupo di content marketing per aziende e professionisti del food. Progetto e creo contenuti per promuovere prodotti e servizi. Creo ricette, faccio food photography, formazione e consulenza per aziende e professionisti.

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[CLICCA QUI PER LA RICETTA] I maltagliati con i f [CLICCA QUI PER LA RICETTA]

I maltagliati con i fagioli 🫘 sono un primo piatto tradizionale, semplice e gustoso. Una ricetta semplice che richiede ma anche restituisce un po' di tempo e invita a prendere la vita con più lentezza e pazienza. Una ricetta non solo da mangiare ma da godere in ogni parte del suo processo

⬇ INGREDIENTI
Per 3-4 porzioni

• 150 g di fagioli secchi (per me borlotti)
• 200 g di farina
• 2 uova
• 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
• 2-3 cucchiai di misto per soffritto tritato (sedano, carota, cipolla)
• 1 foglia di alloro
• Olio extravergine di oliva
• Sale
• Pepe

📍 La ricetta con il procedimento descritto nel dettaglio e il video esteso con tutti i passaggi è, come sempre, anche sul blog, al link in bio 👉🏻 @valefatina
[CLICCA QUI PER LA RICETTA] Queste pizzette mummi [CLICCA QUI PER LA RICETTA]

Queste pizzette mummia sono l'idea giusta se vuoi preparare una merenda o un aperitivo di Halloween dell'ultimo minuto. Basta una base pizza pronta e pochi altri ingredienti per un risultato divertente e sfizioso, che piacerà a grandi e piccini 👻

⬇ INGREDIENTI
Per 9 pizzette

• 1 base pizza rettangolare
• 150 ml di salsa di pomodoro
• 100 g circa di mozzarella o scamorza a dadini
• 5 olive denocciolate
• 1 uovo (per la finitura)

📍 La ricetta con tutti i passaggi descritti nel dettaglio è, come sempre, anche sul blog, al link in bio 👉🏻 @valefatina
[CLICCA QUI PER LA RICETTA] Questo sformato di zu [CLICCA QUI PER LA RICETTA]

Questo sformato di zucca e patate con ripieno goloso e filante di funghi e formaggio è la ricetta perfetta per una cena in famiglia e anche per la schiscetta del giorno dopo. 

È ispirato al più classico gateau (o gattò) di patate ma ha un sapore più delicato e autunnale.

Si prepara con ingredienti semplici e puoi personalizzare il ripieno come vuoi, per portare in tavola ogni volta una sfiziosa novità.

⬇ INGREDIENTI
Per 6-8 porzioni

• 1 kg di patate
• 650 g di purea di zucca
• 500 g di funghi champignon (o del tipo preferito)
• 300 g di provolone dolce
• 80 g di formaggio grattugiato
• 2 uova
• Burro (opzionale)
• Pan grattato q.b.
• 1 spicchio di aglio
• Noce moscata
• Olio extravergine di oliva
• Sale

📍 La ricetta con il procedimento descritto nel dettaglio e il video esteso con tutti i passaggi è, come sempre, anche sul blog, al link in bio 👉🏻 @valefatina
[CLICCA QUI PER LA RICETTA] La zuppa di tofu con [CLICCA QUI PER LA RICETTA]

La zuppa di tofu con latte di cocco è un piatto caldo, speziato e confortevole perfetto per scaldare queste prime sere freddine di stagione con una scodella ricca, colorata e saporita a cui puoi aggiungere le verdure che preferisci o ciò che hai già in frigo 😉

⬇ INGREDIENTI
Per 2 porzioni

• 100 g di tofu
• 4-5 funghi (io ho usato gli champignon, sono perfetti anche gli shiitake, sia freschi se secchi)
• 1/2 carota
• 1/4 di peperone (o qualche foglia di verza o cimetta di broccoli)
• 150 ml di latte di cocco (io ho utilizzato una bevenda al cocco senza zucchero per una versione meno grassa)
• 300 ml di brodo vegetale
• 1 tazzina di salsa di soia
• 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
• 1 cucchiaino di pasta di curry giallo (o curry in polvere)
• 1 spicchio di aglio
• 1 foglia di kaffir lime
• 1 fettina di lime o limone
• Prezzemolo o coriandolo
• Olio extravergine di oliva
• Sale

📍 La ricetta con tutti i passaggi descritti nel dettaglio è, come sempre, anche sul blog, al link in bio 👉🏻 @valefatina
[CLICCA QUI PER LA RICETTA] I cassoni (o crescion [CLICCA QUI PER LA RICETTA]

I cassoni (o crescioni, per non scontentare nessuno) sono una preparazione romagnola tipica e casalinga, una ricetta ideale per preparare la cena o il pranzo quando hai poco tempo e pochi ingredienti a disposizione. 

L'impasto tipo piadina è velocissimo da fare a mano e perfetto da farcire con quello che preferisci. 

Io ho usato spinaci e formaggio per una delle farciture e mozzarella e pomodoro per l'altra ma in base ai tuoi gusti puoi personalizzarli e renderli unici.

⬇ INGREDIENTI
Per 4 porzioni

• 250 g di farina (del tipo preferito, io ho utilizzato della farina integrale)
• 130 g di acqua
• 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva (la ricetta originale prevede lo strutto)
• Sale
• 1/2 cucchiaino di bicarbonato

📍 La ricetta con tutti i passaggi descritti nel dettaglio è, come sempre, anche sul blog, al link in bio 👉🏻 @valefatina
[CLICCA QUI PER LA RICETTA] Le polpette di verza [CLICCA QUI PER LA RICETTA]

Le polpette di verza sono il secondo piatto perfetto da preparare se cerchi un piatto semplice, rustico, economico e saporito da cucinare per tutta la famiglia 🧆

⬇ INGREDIENTI
Per 25 polpette (4 porzioni)

• 300 g di verza
• 80 g di pane raffermo (o una grossa patata bollita)
• 2 uova
• 60 g di formaggio grattugiato
• Noce moscata
• Pan grattato
• 1/4 di cipolla tritata (opzionale)
• Olio extravergine di oliva
• Sale

📍 La ricetta con il procedimento descritto nel dettaglio e il video esteso con tutti i passaggi è, come sempre, anche sul blog, al link in bio 👉🏻 @valefatina
[CLICCA QUI PER LA RICETTA] Ricca, golosa e con i [CLICCA QUI PER LA RICETTA]

Ricca, golosa e con il colore e il dolce sapore dell'autunno 🍂 questa pasta al forno con zucca e scamorza è perfetta per una cena saporita ma anche per le grandi occasioni. Un piatto da provare e arricchire a seconda dei gusti di tutta la famiglia 😋

⬇ INGREDIENTI
Per 6 porzioni

• 400 g di pasta di grano duro
• 500 ml di latte
• 40 g di farina
• 250 g di purea di zucca
• 250 g di scamorza affumicata (o altro formaggio a piacere)
• 100 g di formaggio grattugiato
• 40 g di burro (opzionale)
• Noce moscata
• Sale

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[CLICCA QUI PER LA RICETTA] L'hummus con la zucca [CLICCA QUI PER LA RICETTA]

L'hummus con la zucca è una deliziosa variante autunnale della classica crema di ceci mediorientale. La dolcezza della zucca, riequilibrata dal sapore acidulo dell'aceto balsamico rendono il sapore di questo hummus un vero concentrato di piacere.

Servilo con le verdure crude, con pane o crostini e anche accompagnato da verdure cotte. Io lo uso anche per condire la pasta, in un incontro fusion di sapori e ricette che funziona alla grandissima 🎃

⬇ INGREDIENTI

• 250 g di ceci (pesati già cotti)
• 2-3 cucchiai di purea di zucca
• 3 cucchiai di tahina (crema di sesamo)
• 1 cucchiaio di aceto balsamico
• 1 spicchio di aglio (opzionale)
• Semi di zucca
• Olio extravergine di oliva
• Sale

📍 La ricetta con tutti i passaggi descritti nel dettaglio è, come sempre, anche sul blog, al link in bio 👉🏻 @valefatina
[CLICCA QUI PER IL CODICE SCONTO] 🍂 Tempo di a [CLICCA QUI PER IL CODICE SCONTO]

🍂 Tempo di autunno anche per la manicure e i colori di questa stagione per me sono i più belli! 🍁

Ormai da un paio di anni utilizzo i prodotti della linea Green Flash @manucurist e sono facilissimi da applicare. 

💅🏻 Inoltre con la formula vitaminizzata la base si prende cura delle mie unghie mentre io mi godo il colore e la rimozione è delicatissima con un semplice solvente senza acetone. Insomma unghie in ordine e sanissime, per me un must.

🫰🏻 Se vuoi provare anche tu Manucurist usa il codice MANUVALE per il 15% di sconto, valido per un mese da oggi (e sì, ci sono anche già le idee per i regali e gli autoregali di Natale 😉)

(Se hai dubbi su quali prodotti scegliere scrivimi!)
Seguimi!

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Valentina Masullo
Content marketing per il food.
Lavoro a Torino ma mi sposto ovunque serva.
P. IVA: 11435880015
valefatina@gmail.com

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