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Valentina Masullo

The digital food fairy

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A che punto sono con Instagram

Pubblicato il 4 Maggio 2018

È cambiato l’algoritmo, sono arrivati i post sponsorizzati, le Stories, le gif – che hanno fatto in tempo anche a sparire e poi a tornare – mucchi di app di terze parti per fare cose innovative che poi sono diventate molto meno innovative. Sono passati milioni di trend e sono cambiati tutti i parametri a cui eravamo più o meno assuefatti da quando ho scritto il post in cui ho raccontato come e perché ho scelto Instagram come canale di comunicazione personale e professionale.

Ora che i cambiamenti ci hanno travolti e storditi e ci siamo rimessi in piedi, mi sembra il momento buono per fare il punto e raccontare in che direzione sto andando adesso.

Quando ho cominciato a curare Instagram e a pensarlo come un canale di comunicazione – e non più come ripostiglio per fotografie – da questo media si poteva ottenere una buona visibilità in tempi assai ragionevoli. Il sistema di aggregazione per hashtag consentiva, scegliendoli con la dovuta cura, di far girare parecchio anche i contenuti di un account piccolo come il mio (a patto che fossero buoni, ma qui poi ci arriviamo). In un tempo che mi è sembrato proprio poco – circa due mesi – ho quasi raddoppiato la mia fanbase e la crescita non si è fermata. Questo grafico di Socialblade lo racconta molto bene.

A determinare questa crescita sono stati soprattutto: l’aver capito il linguaggio di questo media, aver scelto e seguito gli hashtag giusti e una costanza da carro armato. Anche in mezzo allo tzunami che ha cambiato tutto, queste sono state le mie ancore.

La nuova direzione presa da Instagram, oggi, privilegia gli utenti già solidi. L’algoritmo mostra agli utenti ciò che ritiene gli interessi maggiormente e anche le gallery degli hashtag non vengono più mostrate in ordine cronologico, ma danno maggiore visibilità ai contenuti più rilevanti. Preso atto di questa cosa e stabilito che stracciarsi le vesti e fare le sceneggiate per prendersela con quel cattivone di Mark Zuckerberg non avrebbe risolto molto, ciò che potevo fare era decidere di mollare o sbattermi per restare. Ciò che ho fatto è stato analizzare il percorso degli ultimi due anni senza girarci troppo intorno, rivalutare obiettivi e aspettative e, su queste basi, rivedere la mia linea editoriale.

Ripartire, con i piedi per terra

Il nuovo punto di partenza è una fanbase di oltre 5000 persone che mi scrivono, mi cercano e con le quali mi relaziono quotidianamente, questa è una cosa che proprio non posso non tenere in conto. È chiaro che, a tendere, chiunque utilizzi questo canale di comunicazione, si aspetti di veder salire quei benedetti contatori e di aumentare il numero di follower, ma pensare di poterlo fare smettendo di curare quello è già stato costruito sarebbe come credere di poter costruire una casa togliendo i mattoni dalle fondamenta. Insomma, l’assunto di base è che per andare avanti prima di tutto devo essere interessante e rilevante per il mio pubblico e sarà questo a darmi modo di esserlo anche per il mio potenziale nuovo pubblico. Passata la mareggiata, ho ricominciato da qui.

Piuttosto che perdere tempo a lottare contro un algoritmo che non posso cambiare ho scelto di stare alle sue regole e ricostruire le mie. Ho rivisto la mia linea editoriale pensando e ascoltando soprattutto chi è rimasto. L’ho fatto per tentativi, proponendo contenuti diversi e analizzando i comportamenti di queste persone e le loro reazioni, ho imparato soprattutto da ciò che ha funzionato meno.

L’obiettivo è quello di consolidare relazioni e fiducia, perché ci sono già e sprecarli sarebbe stupido e poi perché saranno soprattutto queste a rendermi credibile agli occhi di chi non mi conosce e saranno queste persone, che sono già la mia rete, ad aiutarmi ad allargarla. Ragionare in questo modo mi tiene lontana dal pericolo di sentirmi completamente al centro di questo processo e a valutare con occhi diversi i contenuti che produco e che scelgo di pubblicare (o di non pubblicare) su questo canale. L’esercizio di empatia di guardare ciò che racconto con le mie immagini con gli occhi di chi sta dall’altra parte di questo palcoscenico è stato un processo fondamentale di crescita.

Le cose che sono successe fino a questo momento

A gennaio 2018 è stata promessa l’apocalisse.

Questi che seguono sono gli screenshot dei dati di reach, like e commenti ai miei contenuti dell’ultimo anno (sennò stiamo qui a parlare di aria fritta e invece ci terrei che la lettura di questo post diventasse una riflessione da fare insieme).

Reach

Like

Commenti

Escluso qualche contenuto dello scorso Natale, che è un periodo che per me corrisponde sempre a picchi di crescita di pubblico e di interesse, quelli in cima sono soprattutto contenuti degli ultimi mesi. A un primo sguardo si può dire – senza compiacimenti ma solo per analisi – che a quella crescita visibile dalla curva di Socialblade è corrisposta una crescita, pur non sempre lineare, di reach e interazioni sui nuovi contenuti.

Sulla base dell’analisi di questi dati e valutando quotidianamente la risposta a ciò che pubblico, sto affinando la selezione e la produzione. Non sono stata colpita dallo shadow ban, una sorta di oscuramento non annunciato per alcuni hashtag che ha fatto praticamente crollare la reach di decine di account e mandato nel panico SMM e gruppi tematici (per settimane non si è parlato d’altro) e per adesso, pur senza brillare, mi pare che le cose non stiano andando male.

È come un limbo in cui va tutto lento ma la sensazione di vederlo andare, comunque, conforta le preoccupazioni (perché, se non si fosse capito, mi sono preoccupata, e pure molto).

Cosa sto facendo adesso

Sto facendo esperimenti, soprattutto. Sto valutando le reazioni del mio pubblico a contenuti diversi in momenti diversi. Ora che la comunità che ho intorno è più solida posso contare su questo legame ed è importantissimo, alleggerisce tutto.

Non ho un calendario editoriale, su Instagram non ce l’ho mai avuto. La linea editoriale da cui parto mi aiuta a non dimenticare quale sia il messaggio e a chi lo sto comunicando, ma non faccio una programmazione di post. Lo dicevo qualche giorno fa ad Antonella, che aiuta artigiane e crafter a vendersi su Etsy. Mi ha intervistata per il suo blog e mi ha fatto qualche domanda su fotografia e comunicazione e a un certo punto ho proprio specificato che, nel mio progetto di comunicazione visuale, le fotografie, i momenti che pubblico su Instagram non sono mie, sono ME. Sono io, in quel momento, sono le cose che mi stanno succedendo mentre le sto pubblicando, sono uno specchio in cui chi mi conosce mi riconosce. Tutto cambia: interessi, stagioni, ingredienti, piatti, hobby, colori, piccole manie, clienti vecchi, clienti nuovi, è tutto in movimento e lo è nel mio presente e in quello di chi mi segue, questo è importantissimo, è ciò che maggiormente mi aiuta, nonostante il mezzo, a essere percepita come vera.

Vado sempre a caccia di hashtag, di contenuti nuovi, di account belli, di contatti e di spunti. Mi riempio gli occhi di meraviglia e cerco di contribuire a modo mio. Seleziono ciò che guardo tanto quanto ciò che pubblico, è questo il modo in cui oggi io vivo Instagram e lo utilizzo come canale di comunicazione.

Utilizzo le Stories per rafforzare quest’idea di contatto e per approfondire certe tematiche e racconti, mostro spesso i dietro le quinte delle mie foto e più della tecnica mi interessa condividere il processo creativo, perché ho ascoltato chi mi segue e capito che c’è un sincero interesse verso quello che faccio.

Ogni due lunedì tengo una diretta in cui parlo di qualcosa che riguarda la comunicazione, mezz’oretta di chiacchiere per rispondere alle domande che più spesso mi vengono poste, per trattare con parole semplici (e con qualche parolaccia, bisogna ammetterlo) argomenti che riguardano il mio lavoro – Instagram compreso e non solo – e per sciogliere piccoli dubbi o riflettere insieme su ciò che accade.

Se ti interessa approfondire e migliorare la tua comunicazione visuale possiamo quindi parlarne lì, mi trovi come valefatina. Puoi anche leggermi su C+B, oppure possiamo vederci in aula con Foto in tavola, il corso pratico di un giorno che tengo a Torino quattro volte l’anno con posti limitati. È un workshop basato soprattutto su esercizi pratici attraverso i quali capirai come costruire il tuo racconto per immagini (e utilizzarlo per comunicarti anche attraverso Instagram).

Commenti

Archiviato in: Il mio lavoro, Social Media Etichettato con: Comunicazione, Instagram, Strategia

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Mi occupo di content marketing per aziende e professionisti del food. Progetto e creo contenuti per promuovere prodotti e servizi. Creo ricette, faccio food photography, formazione e consulenza per aziende e professionisti.

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[CLICCA QUI PER LA RICETTA] I maltagliati con i f [CLICCA QUI PER LA RICETTA]

I maltagliati con i fagioli 🫘 sono un primo piatto tradizionale, semplice e gustoso. Una ricetta semplice che richiede ma anche restituisce un po' di tempo e invita a prendere la vita con più lentezza e pazienza. Una ricetta non solo da mangiare ma da godere in ogni parte del suo processo

⬇ INGREDIENTI
Per 3-4 porzioni

• 150 g di fagioli secchi (per me borlotti)
• 200 g di farina
• 2 uova
• 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
• 2-3 cucchiai di misto per soffritto tritato (sedano, carota, cipolla)
• 1 foglia di alloro
• Olio extravergine di oliva
• Sale
• Pepe

📍 La ricetta con il procedimento descritto nel dettaglio e il video esteso con tutti i passaggi è, come sempre, anche sul blog, al link in bio 👉🏻 @valefatina
[CLICCA QUI PER LA RICETTA] Queste pizzette mummi [CLICCA QUI PER LA RICETTA]

Queste pizzette mummia sono l'idea giusta se vuoi preparare una merenda o un aperitivo di Halloween dell'ultimo minuto. Basta una base pizza pronta e pochi altri ingredienti per un risultato divertente e sfizioso, che piacerà a grandi e piccini 👻

⬇ INGREDIENTI
Per 9 pizzette

• 1 base pizza rettangolare
• 150 ml di salsa di pomodoro
• 100 g circa di mozzarella o scamorza a dadini
• 5 olive denocciolate
• 1 uovo (per la finitura)

📍 La ricetta con tutti i passaggi descritti nel dettaglio è, come sempre, anche sul blog, al link in bio 👉🏻 @valefatina
[CLICCA QUI PER LA RICETTA] Questo sformato di zu [CLICCA QUI PER LA RICETTA]

Questo sformato di zucca e patate con ripieno goloso e filante di funghi e formaggio è la ricetta perfetta per una cena in famiglia e anche per la schiscetta del giorno dopo. 

È ispirato al più classico gateau (o gattò) di patate ma ha un sapore più delicato e autunnale.

Si prepara con ingredienti semplici e puoi personalizzare il ripieno come vuoi, per portare in tavola ogni volta una sfiziosa novità.

⬇ INGREDIENTI
Per 6-8 porzioni

• 1 kg di patate
• 650 g di purea di zucca
• 500 g di funghi champignon (o del tipo preferito)
• 300 g di provolone dolce
• 80 g di formaggio grattugiato
• 2 uova
• Burro (opzionale)
• Pan grattato q.b.
• 1 spicchio di aglio
• Noce moscata
• Olio extravergine di oliva
• Sale

📍 La ricetta con il procedimento descritto nel dettaglio e il video esteso con tutti i passaggi è, come sempre, anche sul blog, al link in bio 👉🏻 @valefatina
[CLICCA QUI PER LA RICETTA] La zuppa di tofu con [CLICCA QUI PER LA RICETTA]

La zuppa di tofu con latte di cocco è un piatto caldo, speziato e confortevole perfetto per scaldare queste prime sere freddine di stagione con una scodella ricca, colorata e saporita a cui puoi aggiungere le verdure che preferisci o ciò che hai già in frigo 😉

⬇ INGREDIENTI
Per 2 porzioni

• 100 g di tofu
• 4-5 funghi (io ho usato gli champignon, sono perfetti anche gli shiitake, sia freschi se secchi)
• 1/2 carota
• 1/4 di peperone (o qualche foglia di verza o cimetta di broccoli)
• 150 ml di latte di cocco (io ho utilizzato una bevenda al cocco senza zucchero per una versione meno grassa)
• 300 ml di brodo vegetale
• 1 tazzina di salsa di soia
• 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
• 1 cucchiaino di pasta di curry giallo (o curry in polvere)
• 1 spicchio di aglio
• 1 foglia di kaffir lime
• 1 fettina di lime o limone
• Prezzemolo o coriandolo
• Olio extravergine di oliva
• Sale

📍 La ricetta con tutti i passaggi descritti nel dettaglio è, come sempre, anche sul blog, al link in bio 👉🏻 @valefatina
[CLICCA QUI PER LA RICETTA] I cassoni (o crescion [CLICCA QUI PER LA RICETTA]

I cassoni (o crescioni, per non scontentare nessuno) sono una preparazione romagnola tipica e casalinga, una ricetta ideale per preparare la cena o il pranzo quando hai poco tempo e pochi ingredienti a disposizione. 

L'impasto tipo piadina è velocissimo da fare a mano e perfetto da farcire con quello che preferisci. 

Io ho usato spinaci e formaggio per una delle farciture e mozzarella e pomodoro per l'altra ma in base ai tuoi gusti puoi personalizzarli e renderli unici.

⬇ INGREDIENTI
Per 4 porzioni

• 250 g di farina (del tipo preferito, io ho utilizzato della farina integrale)
• 130 g di acqua
• 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva (la ricetta originale prevede lo strutto)
• Sale
• 1/2 cucchiaino di bicarbonato

📍 La ricetta con tutti i passaggi descritti nel dettaglio è, come sempre, anche sul blog, al link in bio 👉🏻 @valefatina
[CLICCA QUI PER LA RICETTA] Le polpette di verza [CLICCA QUI PER LA RICETTA]

Le polpette di verza sono il secondo piatto perfetto da preparare se cerchi un piatto semplice, rustico, economico e saporito da cucinare per tutta la famiglia 🧆

⬇ INGREDIENTI
Per 25 polpette (4 porzioni)

• 300 g di verza
• 80 g di pane raffermo (o una grossa patata bollita)
• 2 uova
• 60 g di formaggio grattugiato
• Noce moscata
• Pan grattato
• 1/4 di cipolla tritata (opzionale)
• Olio extravergine di oliva
• Sale

📍 La ricetta con il procedimento descritto nel dettaglio e il video esteso con tutti i passaggi è, come sempre, anche sul blog, al link in bio 👉🏻 @valefatina
[CLICCA QUI PER LA RICETTA] Ricca, golosa e con i [CLICCA QUI PER LA RICETTA]

Ricca, golosa e con il colore e il dolce sapore dell'autunno 🍂 questa pasta al forno con zucca e scamorza è perfetta per una cena saporita ma anche per le grandi occasioni. Un piatto da provare e arricchire a seconda dei gusti di tutta la famiglia 😋

⬇ INGREDIENTI
Per 6 porzioni

• 400 g di pasta di grano duro
• 500 ml di latte
• 40 g di farina
• 250 g di purea di zucca
• 250 g di scamorza affumicata (o altro formaggio a piacere)
• 100 g di formaggio grattugiato
• 40 g di burro (opzionale)
• Noce moscata
• Sale

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[CLICCA QUI PER LA RICETTA] L'hummus con la zucca [CLICCA QUI PER LA RICETTA]

L'hummus con la zucca è una deliziosa variante autunnale della classica crema di ceci mediorientale. La dolcezza della zucca, riequilibrata dal sapore acidulo dell'aceto balsamico rendono il sapore di questo hummus un vero concentrato di piacere.

Servilo con le verdure crude, con pane o crostini e anche accompagnato da verdure cotte. Io lo uso anche per condire la pasta, in un incontro fusion di sapori e ricette che funziona alla grandissima 🎃

⬇ INGREDIENTI

• 250 g di ceci (pesati già cotti)
• 2-3 cucchiai di purea di zucca
• 3 cucchiai di tahina (crema di sesamo)
• 1 cucchiaio di aceto balsamico
• 1 spicchio di aglio (opzionale)
• Semi di zucca
• Olio extravergine di oliva
• Sale

📍 La ricetta con tutti i passaggi descritti nel dettaglio è, come sempre, anche sul blog, al link in bio 👉🏻 @valefatina
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🍂 Tempo di autunno anche per la manicure e i colori di questa stagione per me sono i più belli! 🍁

Ormai da un paio di anni utilizzo i prodotti della linea Green Flash @manucurist e sono facilissimi da applicare. 

💅🏻 Inoltre con la formula vitaminizzata la base si prende cura delle mie unghie mentre io mi godo il colore e la rimozione è delicatissima con un semplice solvente senza acetone. Insomma unghie in ordine e sanissime, per me un must.

🫰🏻 Se vuoi provare anche tu Manucurist usa il codice MANUVALE per il 15% di sconto, valido per un mese da oggi (e sì, ci sono anche già le idee per i regali e gli autoregali di Natale 😉)

(Se hai dubbi su quali prodotti scegliere scrivimi!)
Seguimi!

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Valentina Masullo
Content marketing per il food.
Lavoro a Torino ma mi sposto ovunque serva.
P. IVA: 11435880015
valefatina@gmail.com

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