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Valentina Masullo

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Le mie prime, vere, ferie da freelance

Pubblicato il 17 Settembre 2018

Sì, sto per scrivere uno di quei post che prima o dopo sembrerà autoindulgente, uno di quelli che fino qualche mese fa avrei biasimato e che oggi invece fa parte di tutte le cose che, di me, ho cambiato quest’anno.

Quando si tratta di lavoro sono una persona poco flessibile e poco comprensiva, con me stessa e qualche volta anche con gli altri, e forse è questo il motivo per cui tra qualche mese chiuderò il terzo anno da libera professionista con dei buoni risultati, ma è pure la ragione più sincera per cui sono arrivata a questa estate boccheggiando, annaspando e con una stanchezza irragionevole.

Il perfezionismo fa schifo

Non ho memoria, in questi tre anni, di una scadenza saltata, di un impegno preso con un cliente e poi disatteso, di una consegna mancata. Ho lavorato con un fatturato sempre in crescita, ho curato i contatti con molti nuovi clienti e con i clienti di sempre, quelli a cui ormai voglio bene. Ho continuato a occuparmi della mia comunicazione, a postare tre contenuti alla settimana su Brodo di coccole, a postare su Instagram, a pubblicare Stories, a fare dirette, a registrare e montare videoricette, a scrivere per C+B, a tenere i corsi in aula di Foto in tavola, a fare consulenze su Skype, a tenere in ordine la contabilità, a pensare e progettare il futuro. Non mi ricordo, in questi tre anni, di essermi mai concessa il lusso di essere umana e libera, davvero. 

Ho dovuto sentire quelle belle grattate ruvide, che bruciano quando tocchi il fondo, per sentire in maniera chiara e inequivocabile che era arrivato il momento di fermarsi. E quando dico fermarsi intendo proprio fermare tutto, arrestare questa macchina in corsa, scendere e sedermi sul bordo della strada, a respirare.

Ricominciare a pensare

Solo quando tutto si è fermato, non senza lasciare qualche segno, ho ricominciato a pensare con chiarezza. Non ti rendi conto, quando ci sei dentro, di quanto quel tuo elenco di cose fare, le tue liste lunghissime, i tuoi traguardi fissati diventino in fretta costrizioni autoinflitte, piccole torture, giochi di potere che fai con te stessa, misurando ogni passo, alzando ogni volta l’asticella, valutandoti per ciò che farai e – soprattutto – per quello che non sarai in grado di realizzare.

Mi ha aiutata molto in questa situazione – per quanto possa sembrare paradossale – aver dovuto, negli ultimi anni, imparare a fare i conti con una malattia autoimmune, un’artrite, che mi ha restituito un corpo sempre più dolorante e che si fa sentire, urla a voce alta. È stato come un riscoprirsi, tarare nuovamente le mie possibilità, modulando le energie, fino ad avere di nuovo il controllo. Aver imparato ad ascoltarmi, a dare meno spazio alle aspettative e più alla realtà, è stato fondamentale in questo passaggio. In qualche modo, mi dico, anche questa cosa era necessaria.

Ripartire

A inizio di agosto, sudaticcia e appiccicosa, nella calura dell’estate piemontese, ho capito che non avrei aspettato le vacanze per andare in ferie. Saremmo – siamo – andati via a fine di agosto, ma ho deciso di mettermi in pausa prima di Ferragosto. Dieci giorni extra, oltre ai quindici già messi in conto per un viaggio in UK, per ripartire e, ancora prima, per riposare.

L’idea di stare per venticinque giorni – un mese, in pratica – lontana dal lavoro, è stata un tormento fino a che, nel primo giorno di queste ferie, mi sono stesa e ho passato un’intera mattina sul divano a fare niente. E davvero non mi ricordavo di quanto questo niente fosse importante.

(credits: Stacie Swift)

Quello che ho fatto è stato ripartire da questo niente, prendermi il tempo di svuotare il tempo e poi di riempirlo di nuovo. Questa volta con più parsimonia e più consapevolezza.

Missione: vacanza

Andare in ferie – quando sei freelance e la tua attività e il tuo fatturato dipendono da te – è una faccenda di organizzazione, delega e buonsenso.

Quando ho capito e deciso di volermi fermare ho ripreso in mano i piani di lavoro e stilato una lista, in ordine di priorità, delle attività già avviate o programmate. Ho riempito il planner cercando di ottimizzare al massimo i tempi e, per poterli ridurre ho chiesto aiuto. Con il supporto di una persona che mi ha affiancata ho chiuso in fretta e con successo dei progetti che altrimenti mi avrebbero tenuta impegnata più a lungo di quanto potessi davvero farcela. In qualche caso ho chiesto e ottenuto di poter rimandare, contando sulla comprensione di chi da me aveva sempre ottenuto il massimo della puntualità.

Prima di chiudere tutto ho contattato tutti i clienti con cui sto collaborando in questo momento definendo già i termini del rientro in modo che nessuno di loro pensasse di essere stato messo da parte. A chi mi ha contattata per nuove collaborazioni, durante questo periodo di assenza, ho lasciato un messaggio di risposta automatico chiaro e preciso, con date, link utili e riferimenti così da non perdere nuove opportunità di lavoro (anzi, mentre non c’ero, la data di Foto in tavola di settembre è andata sold out).

Mi sono dispensata da ogni tipo di preoccupazione, anche di quegli pensieri che avrebbero potuta acchiapparmi allo stomaco una volta fuori di casa. Ho affidato casa e piante, mentre non c’ero, a una professionista che se ne è presa cura, e mentre io giravo la Scozia, Valeria di Bottega Botanica si è occupata dei miei angoli verdi, regalandomi un ritorno e un nuovo inizio confortevole, in uno spazio che era già pronto ad accogliermi.

Cosa ho imparato dalle mie prime, vere, ferie

Andare in ferie mi ha restituito la lucidità per poter tornare a fare le cose per bene e – anzi – meglio di prima. Ha dato un valore nuovo al mio tempo, al mio lavoro e mi ha consentito di ricominciare con più energie e più coscienza di me.

I piani che avevo per questo rientro sono completamente cambiati dopo queste ferie perché adesso so come voglio sentirmi, ogni giorno, e quindi come e quanto voglio lavorare, senza andare oltre il limite. Continuerò a crescere, a cambiare, a migliorare ma un passo per volta e senza investire sempre tutte le risorse che ho fino ad esaurirle, prima di ricominciare (alzi la mano chi conosce questo meccanismo perverso e ci si ritrova dentro, ogni volta).

La faccenda di uscire dalla confort zone è importante, ne sono certa, ma qualche volta, rivalutare quell’istinto di autoconservazione che da qualche parte c’è ancora, anche quando gli metti il mute, rientrare nel pigiama e tornare a letto può essere l’occasione da non perdere per riuscire a fare meglio e soprattutto per continuare a farlo, il più a lungo possibile.

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Mi occupo di content marketing per aziende e professionisti del food. Progetto e creo contenuti per promuovere prodotti e servizi. Creo ricette, faccio food photography, formazione e consulenza per aziende e professionisti.

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[CLICCA QUI PER LA RICETTA] I maltagliati con i f [CLICCA QUI PER LA RICETTA]

I maltagliati con i fagioli 🫘 sono un primo piatto tradizionale, semplice e gustoso. Una ricetta semplice che richiede ma anche restituisce un po' di tempo e invita a prendere la vita con più lentezza e pazienza. Una ricetta non solo da mangiare ma da godere in ogni parte del suo processo

⬇ INGREDIENTI
Per 3-4 porzioni

• 150 g di fagioli secchi (per me borlotti)
• 200 g di farina
• 2 uova
• 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
• 2-3 cucchiai di misto per soffritto tritato (sedano, carota, cipolla)
• 1 foglia di alloro
• Olio extravergine di oliva
• Sale
• Pepe

📍 La ricetta con il procedimento descritto nel dettaglio e il video esteso con tutti i passaggi è, come sempre, anche sul blog, al link in bio 👉🏻 @valefatina
[CLICCA QUI PER LA RICETTA] Queste pizzette mummi [CLICCA QUI PER LA RICETTA]

Queste pizzette mummia sono l'idea giusta se vuoi preparare una merenda o un aperitivo di Halloween dell'ultimo minuto. Basta una base pizza pronta e pochi altri ingredienti per un risultato divertente e sfizioso, che piacerà a grandi e piccini 👻

⬇ INGREDIENTI
Per 9 pizzette

• 1 base pizza rettangolare
• 150 ml di salsa di pomodoro
• 100 g circa di mozzarella o scamorza a dadini
• 5 olive denocciolate
• 1 uovo (per la finitura)

📍 La ricetta con tutti i passaggi descritti nel dettaglio è, come sempre, anche sul blog, al link in bio 👉🏻 @valefatina
[CLICCA QUI PER LA RICETTA] Questo sformato di zu [CLICCA QUI PER LA RICETTA]

Questo sformato di zucca e patate con ripieno goloso e filante di funghi e formaggio è la ricetta perfetta per una cena in famiglia e anche per la schiscetta del giorno dopo. 

È ispirato al più classico gateau (o gattò) di patate ma ha un sapore più delicato e autunnale.

Si prepara con ingredienti semplici e puoi personalizzare il ripieno come vuoi, per portare in tavola ogni volta una sfiziosa novità.

⬇ INGREDIENTI
Per 6-8 porzioni

• 1 kg di patate
• 650 g di purea di zucca
• 500 g di funghi champignon (o del tipo preferito)
• 300 g di provolone dolce
• 80 g di formaggio grattugiato
• 2 uova
• Burro (opzionale)
• Pan grattato q.b.
• 1 spicchio di aglio
• Noce moscata
• Olio extravergine di oliva
• Sale

📍 La ricetta con il procedimento descritto nel dettaglio e il video esteso con tutti i passaggi è, come sempre, anche sul blog, al link in bio 👉🏻 @valefatina
[CLICCA QUI PER LA RICETTA] La zuppa di tofu con [CLICCA QUI PER LA RICETTA]

La zuppa di tofu con latte di cocco è un piatto caldo, speziato e confortevole perfetto per scaldare queste prime sere freddine di stagione con una scodella ricca, colorata e saporita a cui puoi aggiungere le verdure che preferisci o ciò che hai già in frigo 😉

⬇ INGREDIENTI
Per 2 porzioni

• 100 g di tofu
• 4-5 funghi (io ho usato gli champignon, sono perfetti anche gli shiitake, sia freschi se secchi)
• 1/2 carota
• 1/4 di peperone (o qualche foglia di verza o cimetta di broccoli)
• 150 ml di latte di cocco (io ho utilizzato una bevenda al cocco senza zucchero per una versione meno grassa)
• 300 ml di brodo vegetale
• 1 tazzina di salsa di soia
• 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
• 1 cucchiaino di pasta di curry giallo (o curry in polvere)
• 1 spicchio di aglio
• 1 foglia di kaffir lime
• 1 fettina di lime o limone
• Prezzemolo o coriandolo
• Olio extravergine di oliva
• Sale

📍 La ricetta con tutti i passaggi descritti nel dettaglio è, come sempre, anche sul blog, al link in bio 👉🏻 @valefatina
[CLICCA QUI PER LA RICETTA] I cassoni (o crescion [CLICCA QUI PER LA RICETTA]

I cassoni (o crescioni, per non scontentare nessuno) sono una preparazione romagnola tipica e casalinga, una ricetta ideale per preparare la cena o il pranzo quando hai poco tempo e pochi ingredienti a disposizione. 

L'impasto tipo piadina è velocissimo da fare a mano e perfetto da farcire con quello che preferisci. 

Io ho usato spinaci e formaggio per una delle farciture e mozzarella e pomodoro per l'altra ma in base ai tuoi gusti puoi personalizzarli e renderli unici.

⬇ INGREDIENTI
Per 4 porzioni

• 250 g di farina (del tipo preferito, io ho utilizzato della farina integrale)
• 130 g di acqua
• 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva (la ricetta originale prevede lo strutto)
• Sale
• 1/2 cucchiaino di bicarbonato

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[CLICCA QUI PER LA RICETTA] Le polpette di verza [CLICCA QUI PER LA RICETTA]

Le polpette di verza sono il secondo piatto perfetto da preparare se cerchi un piatto semplice, rustico, economico e saporito da cucinare per tutta la famiglia 🧆

⬇ INGREDIENTI
Per 25 polpette (4 porzioni)

• 300 g di verza
• 80 g di pane raffermo (o una grossa patata bollita)
• 2 uova
• 60 g di formaggio grattugiato
• Noce moscata
• Pan grattato
• 1/4 di cipolla tritata (opzionale)
• Olio extravergine di oliva
• Sale

📍 La ricetta con il procedimento descritto nel dettaglio e il video esteso con tutti i passaggi è, come sempre, anche sul blog, al link in bio 👉🏻 @valefatina
[CLICCA QUI PER LA RICETTA] Ricca, golosa e con i [CLICCA QUI PER LA RICETTA]

Ricca, golosa e con il colore e il dolce sapore dell'autunno 🍂 questa pasta al forno con zucca e scamorza è perfetta per una cena saporita ma anche per le grandi occasioni. Un piatto da provare e arricchire a seconda dei gusti di tutta la famiglia 😋

⬇ INGREDIENTI
Per 6 porzioni

• 400 g di pasta di grano duro
• 500 ml di latte
• 40 g di farina
• 250 g di purea di zucca
• 250 g di scamorza affumicata (o altro formaggio a piacere)
• 100 g di formaggio grattugiato
• 40 g di burro (opzionale)
• Noce moscata
• Sale

📍 La ricetta con il procedimento descritto nel dettaglio e il video esteso con tutti i passaggi è, come sempre, anche sul blog, al link in bio 👉🏻 @valefatina
[CLICCA QUI PER LA RICETTA] L'hummus con la zucca [CLICCA QUI PER LA RICETTA]

L'hummus con la zucca è una deliziosa variante autunnale della classica crema di ceci mediorientale. La dolcezza della zucca, riequilibrata dal sapore acidulo dell'aceto balsamico rendono il sapore di questo hummus un vero concentrato di piacere.

Servilo con le verdure crude, con pane o crostini e anche accompagnato da verdure cotte. Io lo uso anche per condire la pasta, in un incontro fusion di sapori e ricette che funziona alla grandissima 🎃

⬇ INGREDIENTI

• 250 g di ceci (pesati già cotti)
• 2-3 cucchiai di purea di zucca
• 3 cucchiai di tahina (crema di sesamo)
• 1 cucchiaio di aceto balsamico
• 1 spicchio di aglio (opzionale)
• Semi di zucca
• Olio extravergine di oliva
• Sale

📍 La ricetta con tutti i passaggi descritti nel dettaglio è, come sempre, anche sul blog, al link in bio 👉🏻 @valefatina
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💅🏻 Inoltre con la formula vitaminizzata la base si prende cura delle mie unghie mentre io mi godo il colore e la rimozione è delicatissima con un semplice solvente senza acetone. Insomma unghie in ordine e sanissime, per me un must.

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(Se hai dubbi su quali prodotti scegliere scrivimi!)
Seguimi!

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Valentina Masullo
Content marketing per il food.
Lavoro a Torino ma mi sposto ovunque serva.
P. IVA: 11435880015
valefatina@gmail.com

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