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Valentina Masullo

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Stare fuori dal gregge (parliamo di comunicazione)

Pubblicato il 8 Giugno 2018

Sono un’outsider per indole. C’è chi nasce leader e trascinatore di folle, chi ha già in fasce l’attitudine a fare gruppo e poi ci sono io, che ho vissuto al margine di tutto, per tutta la vita.

Non ho mai davvero fatto parte di un gruppo: a scuola, a ginnastica, al parco, nei 15 anni di lavoro da dipendente, nella vita, pure in famiglia. Non è che non mi piaccia stare con le altre persone, tutt’altro, è che non mi piace l’idea di omologazione che si nasconde dentro al concetto di appartenenza. Non è mai stata una volontà di essere alternativa o fuori dal coro, è proprio che io voglio – piuttosto – sbagliare con la mia testa e andare avanti, per i fatti miei. Lasciatemi fare e lasciatemi sbatterci il muso.

Questa premessa per chiarire che anche da freelance sono rimasta una “fuori dai giri” e lo sono anche perché ho fatto scelte impopolari nel mio ambiente. Scelte ponderate e che si sono sempre rivelate efficaci per il raggiungimento dei miei obiettivi. Ho fatto errori e sono caduta qua e là, ma l’ho fatto con responsabilità e con altrettanta responsabilità mi sono accollata la fatica di rialzarmi, ricominciare e riparare.

Io ballo da sola, insomma, o almeno è quello che pensavo fino a che non ho alzato gli occhi e mi sono trovata circondata. La sensazione degli ultimi mesi è stata questa.

Di quella volta che hanno cercato di essere me

Mentre io mi sforzavo di trovare soluzioni interessanti e funzionali per la mia comunicazione, mentre pensavo di seguire la mia strada, dietro di me si è formato un gregge e – potrà sembrare banale, ma io a questa solitudine da outsider ormai ci sono abituata – è stato come essere braccata in una battuta di caccia.

Negli ultimi mesi ho cercato con impegno e costanza nuovi modi creativi di proporre i miei contenuti e con una puntualità svizzera ho ritrovato idee e soluzioni replicate qui e là da competitor e aspiranti tali. Non solo, ci ho ritrovato le mie parole, i miei gesti, il mio modo di fare e il mio atteggiamento.

Non mi sgomento per chi mi copia fotografie, settings e video, ho smesso di meravigliarmi pure per la sfacciataggine di chi mi scrive con la pretesa che gli insegni (gratis e senza ringraziamenti) come fare il mio lavoro, quello che mi ha davvero turbata è che qualcuno abbia pensato che copiare la mia comunicazione potesse essere utile alla sua.

È stato un assedio vero e proprio, un momento di impasse che mi ha messo in seria difficoltà. Questo gregge belante faceva così rumore che il timore – fondato (spoiler!) – era che i miei potenziali clienti potessero non sentire la mia voce, non trovarmi quando avrebbero avuto bisogno di me.

Uscirne ha richiesto uno sforzo extra che avrei evitato in questo momento ma che alla fine è servito per rivedermi da zero, ripartire alzando l’asticella e andare di nuovo al bordo, fuori dalla torma. Non è stato divertente ma è stato utile, soprattutto perché, quando è finito tutto questo baccano ho potuto fermarmi e ragionare su quello che è successo e che sta succedendo nella comunicazione, non solo nella mia.

Non è un ballo di gruppo

La sensazione diffusa, da parte di utenti e addetti ai lavori, è che tutti stiano facendo le stesse cose e che, cosa ancora più grave, le stanno facendo tutti allo stesso modo. L’ultimo che arriva guarda quello che ha davanti e ripete, neanche stessimo ballando la macarena. È un meccanismo che stanca chi comunica e chi ascolta allo stesso modo.

L’idea di “fare come fa lui perché funziona” è sbagliata alla base, non solo perché copiare è un errore e blablà – qui non voglio fare discorsi etici – ma soprattutto perché implica il fatto che per andare avanti starai sempre dietro a qualcun altro. Non siamo in fila e il cliente non ci si prende con i numerini, come dal macellaio, ma ci sceglie perché oltre alla qualità del lavoro possiamo offrirgli sostegno, pazienza, entusiasmo, razionalità o spirito di iniziativa per gestire il suo progetto.

Prendersi il tone of voice di un’altra persona vuol dire anche rinunciare al proprio, mettere da parte la propria personalità, diluire, dentro quelle degli altri, quelle caratteristiche che ci fanno diversi e che sono proprio il motivo per cui un cliente ci affida un lavoro, oppure no.

Quando accetti l’idea di copiare la comunicazione di qualcun altro hai già svalutato il tuo valore di professionista, hai già deciso di essere meno e di non essere in grado di produrre qualcosa di originale, di non essere capace di farlo a modo tuo. Se neanche tu credi a ciò che fai, come potrebbe crederci il tuo cliente?

Le bollette non si pagano con i follower

Non si tratta di raccogliere quanti più follower possibili, non è pesca a strascico. Se utilizziamo i social network per comunicarci è perché abbiamo qualcosa da vendere e il successo di un business non si misura in follower ma in fatturato. Non è un pubblico vasto ad assicurare un maggior numero di vendite ma il pubblico giusto.

È chiaro, viste le premesse, che un pubblico che arriva attratto da una comunicazione che ha la personalità di qualcun altro, nella migliore delle ipotesi, ti seguirà senza mai troppo entusiasmo. Nella peggiore, invece, potrebbe trasformarsi in un cliente scontento le cui aspettative, create da una comunicazione artefatta, saranno state disattese. Un cliente scontento compromette la tua credibilità. Molti clienti scontenti compromettono il tuo futuro come professionista.

Ragionare sulla propria comunicazione vuol dire avere consapevolezza del proprio ruolo di professionista, idee chiare e obiettivi definiti, vuol dire sapere quello che si sta facendo, sapere con chi si sta parlando e cosa dirgli per trasformare quel pubblico in cliente, perché non di soli cuori vive il freelance.

Stare fuori dal gregge

Laddove c’è chi offre ricette per una comunicazione di successo, io, che le ricette – quelle delle torte e degli arrosti – le faccio per lavoro, mi sento solo di dire che non esistono liste di ingredienti e formule magiche per sfornare una pagnotta sempre perfetta. I media cambiano, il pubblico e ciò che cerca cambia, cambiamo e cresciamo noi, come persone e professionisti, cambiano i linguaggi e i mezzi per raccontarsi. Nessuna di quelle liste così ben piazzate su Google potrà aiutarti davvero a raccontarti online e a trovare il pubblico e i clienti giusti.

Comunicarsi online è una partita a scacchi che richiede strategia, colpo d’occhio e una buona capacità di improvvisazione. Se, come succede per me, da una buona comunicazione dipende il tuo lavoro, uscire dal gregge potrebbe fare la differenza tra successo e fallimento della tua impresa.

Non si tratta di fare meglio o di farsi notare, il “purché se ne parli” non vale, quando stai cercando di costruirti una reputazione professionale online. La tua voce – la tua personalità – è il tuo valore, è il valore che offri al tuo cliente, ti ascolterà solo se gliela fai sentire.

Qualche extra

Hanno parlato e stanno parlando di comunicazione originale ed efficace anche Gaia Segattini e Anna Pozzan che lavorano nell’handmade ma i cui consigli valgono per chiunque si stia comunicando online.

Per farti ispirare dai grandi guarda “Abstract: The Art of Design”, su Netflix.

Se vuoi capire come fare una comunicazione visuale efficace puoi partecipare a Foto in tavola, il mio corso pratico di fotografia per la comunicazione.

Se stai rivedendo la tua comunicazione e ti serve un supporto dedicato, acquista un’ora su Skype per parlarne insieme.

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Mi occupo di content marketing per aziende e professionisti del food. Progetto e creo contenuti per promuovere prodotti e servizi. Creo ricette, faccio food photography, formazione e consulenza per aziende e professionisti.

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Stare fuori dal gregge (parliamo di comunicazione)

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[CLICCA QUI PER LA RICETTA] I maltagliati con i f [CLICCA QUI PER LA RICETTA]

I maltagliati con i fagioli 🫘 sono un primo piatto tradizionale, semplice e gustoso. Una ricetta semplice che richiede ma anche restituisce un po' di tempo e invita a prendere la vita con più lentezza e pazienza. Una ricetta non solo da mangiare ma da godere in ogni parte del suo processo

⬇ INGREDIENTI
Per 3-4 porzioni

• 150 g di fagioli secchi (per me borlotti)
• 200 g di farina
• 2 uova
• 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
• 2-3 cucchiai di misto per soffritto tritato (sedano, carota, cipolla)
• 1 foglia di alloro
• Olio extravergine di oliva
• Sale
• Pepe

📍 La ricetta con il procedimento descritto nel dettaglio e il video esteso con tutti i passaggi è, come sempre, anche sul blog, al link in bio 👉🏻 @valefatina
[CLICCA QUI PER LA RICETTA] Queste pizzette mummi [CLICCA QUI PER LA RICETTA]

Queste pizzette mummia sono l'idea giusta se vuoi preparare una merenda o un aperitivo di Halloween dell'ultimo minuto. Basta una base pizza pronta e pochi altri ingredienti per un risultato divertente e sfizioso, che piacerà a grandi e piccini 👻

⬇ INGREDIENTI
Per 9 pizzette

• 1 base pizza rettangolare
• 150 ml di salsa di pomodoro
• 100 g circa di mozzarella o scamorza a dadini
• 5 olive denocciolate
• 1 uovo (per la finitura)

📍 La ricetta con tutti i passaggi descritti nel dettaglio è, come sempre, anche sul blog, al link in bio 👉🏻 @valefatina
[CLICCA QUI PER LA RICETTA] Questo sformato di zu [CLICCA QUI PER LA RICETTA]

Questo sformato di zucca e patate con ripieno goloso e filante di funghi e formaggio è la ricetta perfetta per una cena in famiglia e anche per la schiscetta del giorno dopo. 

È ispirato al più classico gateau (o gattò) di patate ma ha un sapore più delicato e autunnale.

Si prepara con ingredienti semplici e puoi personalizzare il ripieno come vuoi, per portare in tavola ogni volta una sfiziosa novità.

⬇ INGREDIENTI
Per 6-8 porzioni

• 1 kg di patate
• 650 g di purea di zucca
• 500 g di funghi champignon (o del tipo preferito)
• 300 g di provolone dolce
• 80 g di formaggio grattugiato
• 2 uova
• Burro (opzionale)
• Pan grattato q.b.
• 1 spicchio di aglio
• Noce moscata
• Olio extravergine di oliva
• Sale

📍 La ricetta con il procedimento descritto nel dettaglio e il video esteso con tutti i passaggi è, come sempre, anche sul blog, al link in bio 👉🏻 @valefatina
[CLICCA QUI PER LA RICETTA] La zuppa di tofu con [CLICCA QUI PER LA RICETTA]

La zuppa di tofu con latte di cocco è un piatto caldo, speziato e confortevole perfetto per scaldare queste prime sere freddine di stagione con una scodella ricca, colorata e saporita a cui puoi aggiungere le verdure che preferisci o ciò che hai già in frigo 😉

⬇ INGREDIENTI
Per 2 porzioni

• 100 g di tofu
• 4-5 funghi (io ho usato gli champignon, sono perfetti anche gli shiitake, sia freschi se secchi)
• 1/2 carota
• 1/4 di peperone (o qualche foglia di verza o cimetta di broccoli)
• 150 ml di latte di cocco (io ho utilizzato una bevenda al cocco senza zucchero per una versione meno grassa)
• 300 ml di brodo vegetale
• 1 tazzina di salsa di soia
• 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
• 1 cucchiaino di pasta di curry giallo (o curry in polvere)
• 1 spicchio di aglio
• 1 foglia di kaffir lime
• 1 fettina di lime o limone
• Prezzemolo o coriandolo
• Olio extravergine di oliva
• Sale

📍 La ricetta con tutti i passaggi descritti nel dettaglio è, come sempre, anche sul blog, al link in bio 👉🏻 @valefatina
[CLICCA QUI PER LA RICETTA] I cassoni (o crescion [CLICCA QUI PER LA RICETTA]

I cassoni (o crescioni, per non scontentare nessuno) sono una preparazione romagnola tipica e casalinga, una ricetta ideale per preparare la cena o il pranzo quando hai poco tempo e pochi ingredienti a disposizione. 

L'impasto tipo piadina è velocissimo da fare a mano e perfetto da farcire con quello che preferisci. 

Io ho usato spinaci e formaggio per una delle farciture e mozzarella e pomodoro per l'altra ma in base ai tuoi gusti puoi personalizzarli e renderli unici.

⬇ INGREDIENTI
Per 4 porzioni

• 250 g di farina (del tipo preferito, io ho utilizzato della farina integrale)
• 130 g di acqua
• 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva (la ricetta originale prevede lo strutto)
• Sale
• 1/2 cucchiaino di bicarbonato

📍 La ricetta con tutti i passaggi descritti nel dettaglio è, come sempre, anche sul blog, al link in bio 👉🏻 @valefatina
[CLICCA QUI PER LA RICETTA] Le polpette di verza [CLICCA QUI PER LA RICETTA]

Le polpette di verza sono il secondo piatto perfetto da preparare se cerchi un piatto semplice, rustico, economico e saporito da cucinare per tutta la famiglia 🧆

⬇ INGREDIENTI
Per 25 polpette (4 porzioni)

• 300 g di verza
• 80 g di pane raffermo (o una grossa patata bollita)
• 2 uova
• 60 g di formaggio grattugiato
• Noce moscata
• Pan grattato
• 1/4 di cipolla tritata (opzionale)
• Olio extravergine di oliva
• Sale

📍 La ricetta con il procedimento descritto nel dettaglio e il video esteso con tutti i passaggi è, come sempre, anche sul blog, al link in bio 👉🏻 @valefatina
[CLICCA QUI PER LA RICETTA] Ricca, golosa e con i [CLICCA QUI PER LA RICETTA]

Ricca, golosa e con il colore e il dolce sapore dell'autunno 🍂 questa pasta al forno con zucca e scamorza è perfetta per una cena saporita ma anche per le grandi occasioni. Un piatto da provare e arricchire a seconda dei gusti di tutta la famiglia 😋

⬇ INGREDIENTI
Per 6 porzioni

• 400 g di pasta di grano duro
• 500 ml di latte
• 40 g di farina
• 250 g di purea di zucca
• 250 g di scamorza affumicata (o altro formaggio a piacere)
• 100 g di formaggio grattugiato
• 40 g di burro (opzionale)
• Noce moscata
• Sale

📍 La ricetta con il procedimento descritto nel dettaglio e il video esteso con tutti i passaggi è, come sempre, anche sul blog, al link in bio 👉🏻 @valefatina
[CLICCA QUI PER LA RICETTA] L'hummus con la zucca [CLICCA QUI PER LA RICETTA]

L'hummus con la zucca è una deliziosa variante autunnale della classica crema di ceci mediorientale. La dolcezza della zucca, riequilibrata dal sapore acidulo dell'aceto balsamico rendono il sapore di questo hummus un vero concentrato di piacere.

Servilo con le verdure crude, con pane o crostini e anche accompagnato da verdure cotte. Io lo uso anche per condire la pasta, in un incontro fusion di sapori e ricette che funziona alla grandissima 🎃

⬇ INGREDIENTI

• 250 g di ceci (pesati già cotti)
• 2-3 cucchiai di purea di zucca
• 3 cucchiai di tahina (crema di sesamo)
• 1 cucchiaio di aceto balsamico
• 1 spicchio di aglio (opzionale)
• Semi di zucca
• Olio extravergine di oliva
• Sale

📍 La ricetta con tutti i passaggi descritti nel dettaglio è, come sempre, anche sul blog, al link in bio 👉🏻 @valefatina
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🍂 Tempo di autunno anche per la manicure e i colori di questa stagione per me sono i più belli! 🍁

Ormai da un paio di anni utilizzo i prodotti della linea Green Flash @manucurist e sono facilissimi da applicare. 

💅🏻 Inoltre con la formula vitaminizzata la base si prende cura delle mie unghie mentre io mi godo il colore e la rimozione è delicatissima con un semplice solvente senza acetone. Insomma unghie in ordine e sanissime, per me un must.

🫰🏻 Se vuoi provare anche tu Manucurist usa il codice MANUVALE per il 15% di sconto, valido per un mese da oggi (e sì, ci sono anche già le idee per i regali e gli autoregali di Natale 😉)

(Se hai dubbi su quali prodotti scegliere scrivimi!)
Seguimi!

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Valentina Masullo
Content marketing per il food.
Lavoro a Torino ma mi sposto ovunque serva.
P. IVA: 11435880015
valefatina@gmail.com

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